
Siamo all’incrocio di via Negusanti con viale Gramsci.
L’ora e la data non importano perché in questa, come in tante altre parti della città, la situazione è sempre la stessa.
Nonostante l’esistenza di un numero elevato di parcheggi liberi e a pagamento, un posticino in cui piazzare abusivamente l’automobile si trova sempre.
Tanto, nessuno controlla e ognuno può fare i comodi suoi.
A scapito di chi va a piedi e in bicicletta ma anche del decoro della città.
prova a farglielo notare che quello spazio non è parcheggio: se ti va bene ti manda a quel paese.
RispondiEliminaOltre la legge l'educazione. Trasgredire é la normalità. Casi come questi sono innumerevoli.
RispondiEliminaMi ha raccontato un signore della protezione civile che aiuta gli scolari ad attraversare la strada, che un signore usa fermarsi sulle striscie pedonali all'ora dell'uscita. Al richiamo del volontario il gentile automobilista risponde "e ma io devo aspettre mio nipote".
Altrettanto vero che molti ciclisti lasciano b il loro "cavallo" legato ovunque passaggio pedonale o no. Vedi collegamento Treni-Bus sotto la pensilina vicino box per le foto self service. E perdonatemi ormai la nostra città e dominio di maleducati e prepotenti.
se facessimo un ipotetico sondaggio e mettessimo coloro che si indignano per questi comportamenti da una parte, e coloro che se ne fottono da un altra parte... chi vincerebbe? secondo me la stragrande maggioranza starebbe dalla parte di coloro che vabè parcheggiare cosi'.
RispondiEliminaevvai, viva l'anarchia! ci sono le regole e le dobbiamo rispettare tutti! punto. non basta? intervenga chi è preposto al rispetto, altrimenti TAGLIAMO il relativo ufficio, perchè non fa il suo dovere, perchè è un costo per la comunità.
RispondiEliminaSi chiamava Giacomo, era di Milano ed aveva 12 anni: morto perchè in giro c'è gente che continua ad ignorare il cds, complici le amministrazioni che temono perdite di consenso.
RispondiEliminaLa superficialità uccide.
Questa la storia:
http://milano.corriere.it/milano/notizie/cronaca/11_novembre_8/inchiesta-auto-sosta-bambino-morto-bici-tram-1902085014945.shtml?fr=correlati
Queste le foto:
http://milano.corriere.it/gallery/milano/11-2011/tram/3/percorso-giacomo_80518e8a-0ab4-11e1-8371-eb51678ca784.shtml#1
Pedalare per Giacomo
RispondiEliminaCi sono vicende che impongono un cambio di rotta. E sarebbe da sciagurati
non approfittarne, anche se il «profitto» non si può nemmeno concepire in
una vicenda talmente grave da lasciare senza parole. Un bambino di 12
anni è morto in bicicletta. Giacomo è stato ucciso dalle automobili. Una,
parcheggiata in seconda fila, ha aperto la portiera, lui ha cercato di
scartarla ed è finito sotto un tram. L’anno scorso a Milano sono morti 21
pedoni, 7 ciclisti e 23 motociclisti. I ciclisti sono migliaia: bisognerebbe
ringraziarli con una lettera intestata.
stamattina mi sono accorto che le strisce pedonali nella foto sono state coperte di grigio (eliminate) e l'attraversamento pedonale è stato spostato verso monte (indicativamente dietro la Y in foto..) a che pro?
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