
Nella foto in alto,
l'attraversamento pedonale e l'accesso (sbarrato) al percorso ciclo-pedonale che un tempo collegava via della Giustizia con via Modigliani, utile scorciatoia in particolare per coloro che frequentavano il polo sportivo della Trave.
Di recente è stato chiuso l'accesso al sentiero (in corrispondenza del quale era anche stato fatto un passaggio pedonale), costringendo pedoni e ciclisti a seguire lo stesso percorso delle auto, con conseguente allungamento del tragitto e maggiore esposizione al traffico automobilistico. Contro ogni attenzione alla mobilità debole.
Perchè non valutare una riapertura con le migliorie del caso?
per andare in bici alla trave, faccio via della giustizia, debbo uscire sulla strada in corrispondenza di viale Italia (pericolo), debbo fare la rotonda come le auto (pericolo), uscire in via villa Tombari, che è stretta e non illuminata e raggiungere la pista. Al ritorno debbo andare prima alla Paleotta, poi al cimitero (pericolo), quindi riportarmi sulla ciclabile di via della giustizia.. un gran bel giro dell'oca che a chi va in bici potrebbe essere risparmiato: in questa città, vogliamo o no premiare chi utilizza la bici per muoversi?
RispondiEliminasarebbe interessante capire chi c'è dietro questa modifica... interessare l'ufficio urbanistica no?
RispondiEliminaPlozio
Credo che sia stato chiuso su richiesta dei proprietari del terreno che era attraversato dal "sentiero".
RispondiEliminax Silvia,
RispondiEliminaintanto c'è da chiedersi il perchè delle strisce pedonali in corrispondenza del sentiero, tra l'altro è stata creata anche una rampa di accesso lato parcheggio. Voci di corridoio, ma autorevoli, darebbero per comunale il campo attraversato dal sentiero. Se così fosse, quanto costerebbe 'riappropriarsi' del passaggio ed adeguarlo alle esigenze di tutti?
Io sono d'accordissimo con il sentiero. Anche se ormai non vivo più in quella zona, io ho usato il sentiero per anni, vivendo proprio lì vicino. Non so esattamente come sia la questione della proprietà, pero per quel che si diceva nel vicinato i proprietari (o usufruttuari?) che hanno un piccolo orto dietro i marmisti si lamentavano di furti. Se poi risulta che il sentiero trascorre interamente su terreno comunale, allora non vedo il motivo della proibizione. Comunque ripeto: w il sentiero!
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